Albano Laziale ha bisogno di recuperare la sua identità, rappresentata dalla sua storia e dalle culture che nei secoli ne hanno caratterizzato lo sviluppo.
Su questo inestimabile patrimonio fatto di valori, persone e paesaggio, è necessario investire ogni energia, per un progetto di riscatto che faccia riconquistare ad Albano il suo ruolo naturale di punto di riferimento rispetto a tutta l’area della via Appia e più in generale dei Castelli Romani, anche nell’ottica della riforma che interesserà Roma Capitale e che probabilmente andrà a mutare tutto il quadro istituzionale che oggi regola la governance del territorio, a partire dalla Città Metropolitana.
Lungo questo orizzonte si dovrà muovere la prossima amministrazione comunale, che dovrà gestire l’ordinario così come i processi di medio e lungo termine. Nella consapevolezza che questo è il momento di imprimere un deciso cambio di passo, pena un definitivo declino, proponiamo un progetto realistico ed una coalizione equilibrata, capace di compensare le linee guida dei partiti del centrodestra e le sensibilità delle esperienze civiche che da sempre animano la vita politica e sociale della nostra città.
Nell’era in cui i social media impongono il modello dell’immagine che prevale sulla sostanza e la velocità consuma i rapporti sociali all’insegna della superficialità, dai cittadini emerge sempre più forte una domanda di concretezza, competenza, sobrietà, partecipazione, operosità e serietà. Proprio su questi principi intendo costruire la prossima amministrazione comunale. Perché non c’è altro tempo da perdere, dobbiamo uscire dall’immobilismo e dai personalismi in cui ci ha costretto una politica miope e autoreferenziale. Occorre dare una nuova prospettiva e programmare il nostro futuro. Stavolta vince Albano.